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6 ottobre 2013

 




 Come anticipato nel post precedente, il blog cambia sede, diventa appendice e complemento del sito
Barratraduzioni.

Il nuovo indirizzo è blog.barratraduzioni.it

Questo blog rimarrà in vita almeno finché non riuscirò a far migrare i vecchi post nel nuovo blog (ci sto lavorando).
Dal prossimo post ci vediamo nel nuovo blog, che avrà una grafica molto semplice ma simile a quella del sito.

Non cambieranno gli argomenti e la volontà di scrivere contenuti di qualità.

Spero continuerete a seguirmi. Quanto a me, cercherò di tornare al mio calendario editoriale e di seguirlo davvero, dopo questi mesi un po' caotici.

Ci vediamo di là!

25 settembre 2013

Cambio di rotta

'Helm' photo (c) 2011, Sam Howzit - license: http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/
Da molto tempo sono assente e me ne scuso.
In questa estate ho lavorato molto e studiato molto.
Alla fine sono andata in “burn-out”, nel senso che il mio cervello rifiutava di collaborare.

Risultato? il nulla.
Non riuscivo a leggere nulla di serio e impegnativo e tanto meno riuscivo a scrivere due parole di senso compiuto. È come se il cervello si fosse spento e avesse cancellato tutte le informazioni che conteneva, la creatività, la capacità di cogliere informazioni e sensazioni.
Ho quindi preferito starmene zitta, far riposare il mio compagno di lavoro qualche giorno e stare a sentire cosa aveva da dirmi.
Subito si sono presentate idee e opportunità sotto forma di articoli, libri, post di blog, chiacchierate e così via. Quello che ha dato il “la” è stato un articolo di Gianrico Carofiglio su una rivista mensile femminile, in cui si discuteva della capacità di cogliere il meglio dalle situazioni. L’articolo parla di una situazione completamente diversa, ma ha fatto scattare il campanello.

E come per magia ho trovato una marea di informazioni che mi aiutavano a prendere la decisione giusta.
Ho riflettuto.
Ho capito che ho studiato tanto, preso attestati e appunti, letto libri su libri, sempre con l’intento di migliorare le mie conoscenze, di arrivare a soddisfare le esigenze dei clienti.
Ma tutto questo a che mi serve se i clienti non lo sanno? O, peggio, se non sanno chi sono, che esisto?
Oltretutto lo scorso anno e parte di questo li ho dedicati a varie attività e impegni correlati, ma ho capito che non si può fare tutto, soprattutto non lo si può fare bene. Il tempo è quello che è, quindi è stato necessario scegliere.

Finalmente ho le idee chiare, dopo un mese passato tra inserimenti ad asilo e scuola, compiti e nuove esperienze scolastiche (dei miei figli), che mi hanno allontanato dal problema e quindi mi hanno aiutato a rifletterci sopra in modo migliore.

Ho scelto di dedicarmi alle attività che mi danno maggiori riscontri in termini economici e di soddisfazione e lasciare indietro necessariamente le altre.
Ho scelto di dedicare tempo ed energie per dire ai clienti sparsi nel mondo Io ci sono, sono qui, questi sono i miei servizi che possono aiutarti.
In termini di ottimizzazione, sono costretta a lasciare in un angolo (spero temporaneamente) il blog MammaScienziata e le attività ad esso correlate in scuole e baby-parking. Inoltre, questo blog a brevissimo si sposterà, diventando appendice del mio sito BarraTraduzioni e cambiando quindi nome.

Questi cambiamenti per me significano poter offrire contenuti migliori e più frequenti, facilitando la gestione di tutto “l’apparato”.
Senza sapere che altre colleghe stavano pensando, proprio in questi giorni, alla collezione autunno-inverno in termini professionali, ho deciso anche io di cambiare rotta.

Ho deciso di dedicarmi maggiormente a “fare rete”, a conoscere persone e a parlare con loro, a collaborare con colleghi e professionisti di altri settori.

Sono pronta a iniziare l’avventura, spero continuerete a seguirmi.

21 marzo 2013

Una cultura della sicurezza contro la crisi

'White Turtles' photo (c) 2007, Fay Celestial - license: http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/ Recentemente ho tradotto un white paper (un documento usato da un'azienda per descrivere le soluzioni che offre per risolvere i problemi dei clienti) che riguardava la cultura della sicurezza.

Nel documento veniva riportato il caso di una multinazionale cosmetica i cui stabilimenti produttivi erano bianchi e puliti e nella quale questa pulizia era anche indice di attenzione alla sicurezza.

Si diceva, appunto, che la prima impressione che un cliente, ispettore, fornitore, consulente si fa di un'azienda e di quanto ritiene importanti pulizia, ordine e sicurezza, deriva proprio dallo stato degli stabilimenti produttivi, dall'ordine e dalla pulizia degli stessi.

Senza contare che un luogo pulito e ordinato presenta comunque meno occasioni di infortuni dovuti, per esempio, a pavimenti sporchi/scivolosi, attrezzi sparsi e in disordine, segnaletica mancante e così via.

La pulizia, la cleanliness (che è più un insieme di ordine e pulizia, ha un'accezione più ampia) di un'azienda riflette pertanto la sua attitudine verso la sicurezza e dà modo ai visitatori di farsi un'idea sull'importanza che la sicurezza ha per quell'azienda.

Nel documento, si fa poi un passo oltre, dicendo che la sicurezza porta anche a redditi aziendali più elevati e che la cultura della sicurezza è importante e deve essere diffusa in tutto lo stabilimento e tra tutti i dipendenti.

Quanti selezionatori del personale ad un possibile candidato per una mansione qualsiasi fanno domande sulla sicurezza? Sull'attitudine che il candidato ha verso la sicurezza, su quanto la ritiene importante?
Quanti periodi di prova/addestramento riguardano anche la sicurezza e la pulizia?
Quante aziende premiano i dipendenti che mantengono pulito e ordinato il luogo di lavoro e rispettano le regole della sicurezza?

Ho fatto moltissimi colloqui, ho lavorato in molti posti, anche diversi tra loro, ho parlato, durante i miei corsi, con persone provenienti da ambiti lavorativi i più disparati. Non ho mai sentito, né sperimentato di persona, un atteggiamento di questo genere.

Eppure un'azienda pulita e ordinata, attenta alla sicurezza, che motiva i dipendenti a comportarsi in modo attento e responsabile, è un'azienda che lavora meglio, che dà una buona impressione di sé a clienti, fornitori, ispettori, finanziatori. Un'azienda che in ultima analisi può solo avere dei vantaggi, dal punto di vista competitivo e finanziario.
Anche in questo periodo di crisi, anche se la sicurezza costa (ma la non sicurezza costa di più...).
Riflettiamoci tutti.

13 marzo 2013

Anche il mio sito di traduzioni si rinnova



Dopo l'aggiornamento del sito SbChem, ecco a voi anche il sito BarraTraduzioni aggiornato.

La ricerca di un template adatto è stata lunga. Mi serve flessibile, replicabile in tre lingue, ma soprattutto leggibile. E possibilmente nei toni del blu, per adattarsi al materiale promozionale che ho già (biglietti da visita, logo, ecc.).
Alla fine ho optato per un modello molto semplice, ma di facile lettura.

Le novità?

- Innanzitutto un restyling del testo, con inserimento di link, grassetti, informazioni.

- Una sistemazione diversa dei contenuti, per ridurre le pagine al minimo, ma nello stesso tempo dare quante più informazioni possibili e utili.

- Poi una pagina di spiegazione sui motivi per cui il cliente dovrebbe scegliere proprio me e non un altro traduttore (la mia Unique selling proposition, come si dice in gergo). Questa pagina l'ho aggiunta su suggerimento di Cristina Mariani (la mia non è proprio nella home page, ma nella seconda pagina).

- Infine una pagina sulle novità, che elenca i miei nuovi settori di specializzazione: la cosmetica, il servizio Schede di sicurezza chiavi in mano e il settore alimentare.

Il sito è in tre lingue (in realtà le pagine in francese non sono ancora ultimate, ma ho voluto mettere subito in linea il mio sito.

Si accettano consigli e pareri!